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Un mondo senza consumismo è possibile

Pubblicato da Federico Tulli su 3 Luglio 2009

multinazIn uscita il 16 luglio Il libro che le multinazionali non ti farebbero mai leggere. Il giornalista austriaco Klaus Werner-Lobo analizza le cause degli squilibri socioeconomici che ricadono sulle spalle dei Paesi poveri e in  via di sviluppo di Federico Tulli

Warren Buffet è l’uomo più ricco del mondo. Possiede un patrimonio di circa 62 miliardi di dollari. Nella speciale classifica stilata ogni anno dalla rivista Forbes precede di “poco” il fondatore di Microsoft, Bill Gates, che di miliardi ne ha circa 58. Tutto questo denaro ammonta più o meno al guadagno annuale globale degli abitanti dei 50 Paesi più poveri del mondo messi insieme. L’analisi di questo nesso tra l’estrema ricchezza di pochi e l’estrema indigenza di tantissimi è sviluppata con estremo rigore e passione dal giornalista austriaco Klaus Werner-Lobo nel suo Il libro che le multinazionali non ti farebbero mai leggere (Newton Compton, 288 pp. 12,90 euro) in uscita il 16 luglio prossimo. Con sistematica precisione e la certezza dell’esploratore che sa dove cercare, Werner-Lobo “entra” in tutti i grandi settori economici dai quali si sviluppa lo squilibrio e ne analizza le dinamiche. Un gran lavoro arricchito dai dati relativi al fatturato di una selezione di «aziende che possono essere considerate emblematiche nel loro settore», dall’alimentare, al farmaceutico, all’informatica, all’energia. In questo modo Il libro che le multinazionali non ti farebbero mai leggere riesce a rendere comprensibili i nessi tra problemi globali come povertà, sfruttamento, corruzione, guerra, razzismo e cambiamento del clima e la personale quotidianità degli abitanti dei Paesi poveri e nostra. Werner-Lobo ci consente anche di realizzare quanto potere abbiamo noi consumatori se solo ci fidassimo delle nostre capacità e realizzassimo quanto “pesano” le nostre scelte sui bilanci delle multinazionali e sulle loro strategie di sfruttamento del lavoro e delle risorse energetiche. Ma nel suo libro il giornalista austriaco non si limita a scattare una fotografia lucida delle reali conseguenze di un mondo basato sul consumismo più sfrenato. Anche se lo strapotere del denaro e la corsa al successo sono entrati in pieno nel nostro stile di vita Werner-Lobo ci dimostra che un’alternativa è possibile. E indagando le diverse modalità di sfruttamento delle risorse del Terzo Mondo da parte delle multinazionali, ci indica una strada che anche noi nel nostro piccolo, con poche accortezze, possiamo percorrere per realizzare finalmente un mondo un po’ più umano. **Dal quotidiano Terra **

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